Oikos Sostenibile

Migdal Bavel, dialogo interculturale partecipato

A Marzo riprendono i lavori per la costruzione della più antica torre della storia: Migdal Bavel. Una costruzione collettiva e culturale dei significati nelle sue dimensioni formali, informali, intenzionali e non. Un processo di ricostruzione aperto che riconosce e mette in gioco le cornici di riferimento esistenziali entro le quali la comunicazione ha luogo, preferendo metodologie nuove e contesti allargati in cui costruire relazioni. Individueremo nell’orientamento narrativo, un metodo di lavoro che attraverso la narrazione del sè e delle proprie storie permette una relazione più autentica.

Ci occuperemo di Cultura, Diritti, Socialità, Partecipazione, Didattica, Agricoltura, Arte, Musica attraverso diverse azioni:

  • Sportello di Assistenza Legale Migranti Jerry Masslo
    Lo Sportello di Assistenza Legale Migranti verrà intitolato a Jerry Masslo, rifugiato sudafricano in Italia, assassinato da una banda di criminali a Villa Literno nel 1989. La sua vicenda portò ad una riforma della normativa sul riconoscimento dello status di rifugiato. Lo Sportello Jerry Masslo sarà aperto presso l’associazione Mujmuné, con sede a Leverano in via Roma 25, a partire da marzo 2015 dalle ore 17 alle ore 19 ogni martedì. Si occuperà di fornire assistenza ai migranti in materia di permessi di soggiorno e, più in generale, sui vari aspetti e situazioni riguardanti la loro condizione giuridica: rifugiati, richiedenti asilo,ecc.ecc.
  • Scuola popolare di Italiano per stranieri
    La scuola popolare di italiano per stranieri, ha l’obiettivo di offrire, per un anno a partire da marzo 2015, presso l’associazione Mujmunè di Leverano in via Roma 25, un corso base di italiano.
  • La Città immaginata
    Corso di fotografia partecipata per bambini. Il corso si svolgerà presso l’istituto scolastico di Copertino “Giovanni Falcone” e nel centro storico della stessa città. Utilizzare la fotografia come pretesto per osservare il mondo da prospettive e punti di vista diversi dando però una serie di chiavi di lettura del linguaggio fotografico.
  • Pane Nostro
    Un’azione d’arte relazionale che vedrà intrecciarsi mani, farine e sorrisi.
    Chi voglia conoscere un popolo deve conoscerne il pane, specchio di cultura. Il pane lega uomini di paesi, lingue culture differenti: Il pane è presente nella realtà e nel mito; è simbolo di vita terrena ed ultraterrena; è condivisione di pace o causa di guerra; è frutto di sudore e lavoro, ma anche oggetto di sperperi; è stato strumento di potere di monarchi che lo hanno utilizzato per accattivarsi i popoli, e causa di rovina per governanti rovesciati da popoli affamati.
  • Orto Nomade
    Come gli uomini e le donne anche i semi e le piante viaggiano. Viaggiano tra le stagioni, di luogo in luogo, rimodellando lo spazio.
    Daremo vita a diversi orti nomadi nelle città.
  • Migdal Bavel Fest

La Torre di Babele, ovvero Migdal Bavel in ebraico, è la leggendaria costruzione in mattoni progettata dagli uomini con l’intenzione di abbellire la città ed arrivare sino al cielo ed acquisirne fama. La bibbia narra che a quel tempo gli uomini parlavano tutti lo stesso linguaggio, ma quando Dio vide quello che gli uomini stavano costruendo, per punire la loro presunzione, li afflisse con la confusione delle lingue. Incapaci di comunicare tra di loro, gli uomini non riuscirono più a continuare i lavori di costruzione e la torre fu abbandonata. Una metafora sull’importanza cruciale della comunicazione che è anche alla base del progetto Migdal Bavel, dialogo interculturale partecipato. Attraverso il quale intendiamo alimentare il sapere, saper essere, saper comunicare, mettendo in atto azioni interazionali di adattamento reciproco che promuovano l’ascolto attivo e la negoziazione dei significati, evitanto i pericoli di un’eccessiva semplificazione.

“Per rappresentare il progetto ho scelto l’immagine della Torre di Babele, grande simbolo di pluralismo, che è all’interno del più misterioso momunento del nostro patrimonio storico artistico, il mosaico della Cattedrale di Otranto. All’artista Massimo Pasca invece ho chiesto di rielaborare l’immagine per dar vita al logo. Il risultato è uno straordinario viaggio nel tempo” – Katia Manca

Promosso da Oikos Sostenibile, col sostegno della Regione Puglia – servizio Politiche Giovanili e Cittadinanza Sociale,  il progetto di Katia Manca, si sviluppa  in collaborazione con le associazioni Mujmunè e Alteramente. Le azioni intraprese nel progetto sono state condivise dalle tre associazioni e saranno sviluppate grazie alla consulenza scientifica e al coordinamento di: Alessandro Sicuro, Patrizio Vantaggiato, Gabriele Muci, Alessandra Cataldo, Alice Rolli, Tina Saljaj, Guendalina Salini, Tamara Triffez, Mirko Verdesca, Francesca Nicolì, Gabriele Albergo.

Le azioni del progetto si svilupperanno nella provincia di Lecce, nei Comuni di Otranto, Leverano, Copertino.

 Migdal Bavel, pag. fb