Oikos Sostenibile

Stazione a SudEst, porta d’Oriente sotto il sole Otrantino

Per una traccia di sentiero, segnata da innumerevoli piedi nudi fra le erbe e le canne della valle dell’Idro, le donne scendono all’alba di Otranto con ceste piene di cicorie e di caciotte; hanno grandi occhi neri, capelli lucidi, aggrovigliati, andatura fiera.
Mentre le piante dei piedi si espandono, illese, sul sentiero, esse guardano con la pupilla fissa in direzione del mare, uno sguardo asciutto, ereditato da generazioni di otrantini vissuti in attesa dello scirocco e della tramontana, per regolare su di essi pensieri e faccende. Arrivate alle mura della città, depositano cicoria e caciotte ai piedi della torre di Alfonso d’Aragona, e d’un tratto si mettono a urlare; come invasate da un improvviso oracolo, si scuotono dentro le neri vesti e gridano in faccia al passante:
“Cicorie fresche, cicorie rizze!”
A questo punto, se c’è un forestiero presente, rimane inchiodato sul lastrico, all’ombra della torre, guardando gli occhi nero-viola delle donne, la pelle bruna, domandandosi perplesso:”Sangue greco? o arabo?”
“Sangue otrantino,” gli risponde la vecchia nenia che le donne cantano ai lattanti per addormentarli,
“sangue otrantino, / saporito come menta e petrusino / sangue forte e fino, / contro il turco malandrino.”
(da L’Ora di Tutti di Maria Corti)

 

 

Un piccola grande introduzione per comunicarvi che a breve la nostra realtà associativa gestirà la stazione delle ferrovie del Sud Est di Otranto, essendo vincitrice del bando Mente Locale per la promozione del riuso dei beni immobili a servizio del Tpl (trasporto pubblico locale), promosso dall’assessorato alle Infrastutture Strategiche e Mobilità della regione Puglia, col progetto denominato Stazione a SudEst.

Il progetto Stazione a SudEst punta alla valorizzazione territoriale intesa come rafforzamento dei legami sociali e naturali attraverso il recupero di ambiti di vita tradizionali, tramandando testimonianze della cultura materiale, rafforzando e ricostruendo abitudini di vita e di lavoro delle comunità locali. La finalità generale del progetto è la creazione e il consolidamento di un sistema territoriale integrato di matrice ambientale, sociale, culturale e turistica di qualità. Declinata in tre aree: sviluppo della mobilità sostenibile; inclusione sociale e cittadinanza attiva; valorizzazione e promozione del territorio. Il progetto intende mettere in atto un vero e proprio piano di intervento sociale dove nulla è lasciato all’improvvisazione; un processo di animazione sociale che possa creare sviluppo locale orientato al radicamento territoriale della popolazione. Un modello di governo del territorio e del paesaggio che sappia non solo competere sugli scenari turistici locali, nazionali e internazionali ma che sia in grado di produrre al suo interno economie, occupazione, elevate professionalità, competenze e relazioni, per affrontare la valorizzazione ambientale e culturale in un’ottica sostenibile e qualitativa.

…e continuare ad essere esploratori disarmati dell’esistente, andando disarmati nelle campagne senza sentieri. Proseguendo il nostro viaggio nella consapevolezza che la certezza non è il dimostrato ma l’incontrato in incontri autentici, diretti e sinceri. Gli stessi che guideranno ancora una volta il viandante a prendere la vita così come viene: lentamente con piccoli bagagli di stupore. Senza aver timore di confrontarsi con oceani di incertezza.

Katia Manca

infoMenteLocale mappa stazioni

foto, Stefano Screech
Puglia in Movimento lento
Oikos, 2011